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Retriever maschio o femmina: esistono davvero differenze?

La scelta del sesso del proprio futuro Retriever è una delle prime domande che molti aspiranti proprietari si pongono. Circolano numerosi “sentito dire” e convinzioni popolari riguardo alle differenze caratteriali e di addestrabilità tra maschi e femmine. Ma quanto c’è di vero? E quali fattori sono realmente più importanti nella scelta del compagno a quattro zampe ideale? Scopriamolo insieme.

Affettuosità, dominanza e indipendenza

Una delle credenze più diffuse è che le femmine siano generalmente più dolci, affettuose e meno dominanti dei maschi. Si dice che tendano a legarsi profondamente a tutta la famiglia e siano più inclini a cercare coccole e conferme. D’altro canto, i maschi vengono spesso descritti come più giocherelloni, esuberanti, a volte più “buffoni”, ma anche potenzialmente più inclini a testare i limiti e a mostrare comportamenti dominanti, specialmente verso altri cani dello stesso sesso se non correttamente socializzati e gestiti. Alcuni allevatori e proprietari esperti notano che le femmine, pur essendo affettuose, possono mostrare una sorta di “indipendenza emotiva” maggiore, quasi come se avessero una loro agenda. I maschi, invece, potrebbero essere più costantemente alla ricerca dell’approvazione del proprietario.  L’individualità del cane e l’ambiente in cui cresce giocano un ruolo enormemente più significativo nel definire il temperamento. Esistono maschi estremamente docili e femmine molto assertive.

L’Influenza degli ormoni e la maturità

Gli ormoni sessuali giocano indubbiamente un ruolo. I maschi interi (non castrati) possono essere più inclini alla marcatura del territorio, a manifestare interesse per le femmine in calore (con possibili fughe o irrequietezza) e, in alcuni casi, a mostrare maggiore competitività con altri maschi. La maturità sessuale nei maschi può portare con sé una fase “adolescenziale” più marcata. Le femmine intere (non sterilizzate) andranno in calore circa due volte l’anno. Durante questo periodo, che dura circa tre settimane, possono mostrare cambiamenti comportamentali (maggiore affettuosità o, al contrario, nervosismo). Richiedono una gestione attenta per evitare gravidanze indesiderate e possono attirare l’attenzione dei maschi. La castrazione nel maschio tende a ridurre la marcatura, l’aggressività legata agli ormoni e l’istinto di vagabondaggio. La sterilizzazione nella femmina elimina i cicli estrali e i rischi associati a gravidanze e a patologie come la piometra.

Addestrabilità

Entrambi i sessi dei Retriever (sia Labrador che Golden) sono rinomati per la loro intelligenza e il loro desiderio di compiacere il proprietario, il che li rende generalmente cani molto addestrabili. Tuttavia, si possono notare delle sfumature:

  • Femmine: Alcuni addestratori ritengono che le femmine possano essere leggermente più “serie” e concentrate durante le sessioni di addestramento, maturando mentalmente un po’ prima. Potrebbero essere più sensibili ai toni di voce e ai metodi troppo duri.
  • Maschi: I maschi potrebbero mantenere un approccio più giocoso all’addestramento per un periodo più lungo. La loro esuberanza, se ben incanalata, può essere un motore potente, ma a volte può tradursi in una minore capacità di concentrazione iniziale, specialmente se ci sono distrazioni (come l’odore di una femmina in calore a chilometri di distanza!).

Nel mondo delle competizioni di lavoro (es. prove di riporto), si vedono eccellere sia maschi che femmine, a dimostrazione che il potenziale è elevatissimo in entrambi. Spesso la differenza la fa la singola linea di sangue e la bravura dell’addestratore. La chiave del successo nell’addestramento di un Retriever, maschio o femmina che sia, risiede nella coerenza, nella pazienza, nel rinforzo positivo e nella capacità di rendere l’apprendimento un’esperienza divertente e gratificante per il cane.

Sterilizzazione e castrazione

Come accennato, la decisione di sterilizzare o castrare il proprio Retriever avrà un impatto sul suo comportamento e sulla sua salute.

  • Maschi castrati: tendono ad essere meno interessati a “sfide” con altri maschi, meno inclini a marcare ossessivamente e a tentare fughe amorose. Possono diventare leggermente più “casalinghi” e focalizzati sulla famiglia.
  • Femmine sterilizzate: eliminando i cicli ormonali, si eliminano anche i cambiamenti comportamentali ad essi associati e si prevengono importanti problemi di salute. Alcuni sostengono che le femmine sterilizzate possano diventare leggermente più “mascoline” nel comportamento, ma è una generalizzazione.

È cruciale discutere con il proprio veterinario e con l’allevatore il momento migliore per la sterilizzazione/castrazione. Un intervento troppo precoce o troppo tardivo può avere implicazioni diverse a seconda della razza e dell’individuo.

Cosa conta davvero?

Leggere tendenze generali possono esistere, ma è molto più importante considerare altri fattori quando si sceglie un Retriever:

  1. La linea di sangue: un cucciolo proveniente da genitori con un buon temperamento, equilibrati e ben socializzati, ha molte più probabilità di ereditare queste caratteristiche, indipendentemente dal sesso. Chiedete sempre informazioni dettagliate sui genitori e, se possibile, incontrateli.
  2. L’allevamento: un allevatore responsabile investe tempo ed energie nella socializzazione precoce dei cuccioli, esponendoli a vari stimoli, persone e ambienti. Questo è cruciale per lo sviluppo di un carattere solido.
  3. L’individualità: ogni cucciolo è un individuo. Anche all’interno della stessa cucciolata, ci saranno piccole differenze caratteriali. Un buon allevatore saprà consigliarvi il cucciolo più adatto al vostro stile di vita.
  4. La vostra gestione: il modo in cui educherete, socializzerete e gestirete il vostro cane avrà un impatto enorme sul suo comportamento adulto, molto più del suo sesso.

Scelta personale, ma informata

In definitiva, non esiste una risposta univoca su quale sia il sesso “migliore”. Le differenze tra maschi e femmine nei Retriever sono spesso più sfumate di quanto si creda e ampiamente superate dall’individualità del cane, dalla genetica e, soprattutto, dall’educazione e dalla gestione che riceverà. Il consiglio migliore? Se possibile, trascorrete del tempo sia con Retriever maschi che femmine adulti e cuccioli. Parlate approfonditamente con allevatori esperti e onesti, esponendo le vostre esigenze e il vostro stile di vita. La scelta più saggia sarà quella basata su una buona informazione! E, perché no, su quella “scintilla” che scocca con un cucciolo, indipendentemente che sia un lui o una lei.

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